Dalla presentazione dell'Antologia

 

Una poesia che parrebbe riduttivo considerare esclusivamente sotto il profilo netto della socialità. Una poesia, dunque, che appare più corretto porre in quel filone mitteleeuropeo che origina le sue radici nella fruttuosa integrazione tra ermeneutica ed esistenzialismo. Nell'urlo di Caino, qui proposto per cenni emerge chiaramente come lo stile si presti con forza ad esprimere il dramma - latente in ogni cenno - del figlio degenerato, et ergo mascherato a fuoco per un peccato proprio della sua specie, geneticamente e filelogicamente riconducibile a quella presenza, sempre ingombrante, del malum mondi. A questa venatura caratteristica si frammischia anche un altro tema dominante della nostra epoca: quello dell'integrazione multietnica, riletto però sotto il vessillo pienamente esistenziale, attraverso una declinazione certa e progressiva di stilemi dalla lessicalità pregnante ed inconfondibile.


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