Mozhgan Moshtagh
Il party del millepiedi

Illustrazioni di Luisa Piazza
Vertigo books

13 giugno 2014

Evelina Maffey e Afshin Firozi Conversano con l'autore
Traduzione dal farsi all'inglese di Naser Saremi, dall'inglese all'italiano di Evelina Maffey

ore 18.30 SALA DEI PALCHI

In una realtà della cultura iraniana dove la considerazione e, di conseguenza, l'indipendenza della donna è negata o comunque subclassata, lo slancio vitale dell'io narrante di Moshtagh emerge con viva forza quasi a voler superare - attraverso la delicatezza di animali antropomorfi - l'immaginario infantile ed arricchire il mondo europeo con le sue storie per bambini. Il Party del Millepiedi storia dalla squisita leggerezza da un lato, esprime la pesantezza della difficoltà intrinseca del bambino dall'altro, ovvero quello del doversi vestire e trovare e mettere le scarpe quando egli deve essere pronto o deve uscire. Il millepiedi o meglio "La Millepiedi", formata da un unico capo, da un unico corpo ma con tanti piedi simboleggia con le sue mille scarpe diverse la multiculturalità dalle mille sfaccettature e dalle mille contraddizioni. Questa storia, come le altre, conferma Moshtagh quale scrittrice estrosa e giocosa per l'infanzia, capace di far "volare alto" qualsiasi storia che apparentemente potrebbe sembrare banale.